Rifugi del Parco
Passaggio delle chiavi al rifugio Garelli
Rifugi del Parco
Il rifugio Garelli, ai piedi del Marguareis, apre venerdì 8 maggio per il fine settimana e poi tutti i giorni da venerdì 14 sino al termine della stagione. Il nuovo gestore è Simone Colombo.
C’è un’aria particolare quando la neve inizia a ritirarsi dai contrafforti del Marguareis, lasciando spazio ai primi sentieri puliti. È l’aria dell’inizio, dell’energia che si rinnova. Ma la 47esima stagione del Rifugio Garelli non è una stagione come le altre. Quest’anno, tra le mura in pietra e le grandi vetrate della storica struttura ai piedi della cima più alta delle Alpi Liguri, si è consumato un rito silenzioso, fatto di sguardi, di memoria: a infilare le chiavi nella serratura della struttura di proprietà del Cai di Mondovì è stato Simone Colombo.
Il figlio di Guido, il volto e anima del Garelli che ha gestito dal 1980. Insieme alla moglie Adriana Ferrua, Guido non ha semplicemente gestito un rifugio; ha costruito una casa. Un luogo dove l’accoglienza familiare ha sempre prevalso sulla fredda logistica dell’alta quota. E in questa casa, tra i profumi della cucina e il vento che soffia sulle cime, sono cresciuti Mattia (guardiaparco delle Aree Protette Alpi Marittime) e Simone.
Simone ha mosso i suoi primi passi qui, o meglio, ha messo piede al rifugio per la prima volta a soli otto mesi. La montagna, per lui, non è una meta da raggiungere, ma il giardino di casa, l’orizzonte quotidiano.
Il passaggio formale delle chiavi da padre a figlio è arrivato qualche settimana fa, con la firma del nuovo contratto di gestione. Un atto burocratico che Simone descrive con la semplicità di chi conosce il valore del lavoro vero: "Non è nulla, solo una firma sul foglio. Dopo tutto, il rifugio lo gestisce sempre la Famiglia Colombo". Ma dietro quella semplicità si nasconde l'emozione di una continuità che affonda le radici in quasi mezzo secolo di storia. Adriana e Guido restano lì, al fianco di Simone, disponibili a tramandare tutti i segreti del mestiere e della dedizione che è diventata il marchio di fabbrica della loro gestione.
Per Simone, questo momento ha il sapore di un cerchio che si chiude e, allo stesso tempo, si apre verso il futuro. È quella pacca sulla spalla che sa di fiducia. È l’eco di quel ora tocca a te che Bastianin, storico predecessore, rivolse a Guido 46 anni fa. Un testimone che passa, portando con sé il peso della responsabilità e l’orgoglio di una promessa: continuare a curare qualcosa che, da patrimonio comune, è diventato profondamente "loro".
Ma gestire un rifugio oggi non è come farlo negli anni Ottanta. Simone lo sa bene: "La montagna sta cambiando, le persone, il clima, i bisogni". Le sfide del riscaldamento globale, l’evoluzione del turismo di montagna e le nuove necessità degli escursionisti richiedono uno sguardo attento e una capacità di adattamento fuori dal comune. L’impegno di Simone è chiaro: restare "lassù fermo, ma mai uguale".
Simone Colombo | Foto di G. Bernardi
L’obiettivo è ambizioso: far sì che il Rifugio Garelli continui a essere un faro per chi ama le terre alte, un porto sicuro dove l’innovazione non tradisce mai l’identità. La gestione Colombo continua, con la stessa passione di quel 1980, ma con l'energia di chi, da quegli otto mesi di vita a oggi, non ha mai smesso di guardare verso la cima. La nuova stagione è ai blocchi di partenza, e il Garelli è pronto, ancora una volta, a essere "casa" per chiunque voglia respirare l’aria sottile delle maestose montagne liguri.
Simone e la sua famiglia questo fine settimana (dall’8 al 10 maggio) e poi dal 15 tutti i giorni sino a fine settembre e forse anche di più (ma lo decideranno le condizioni meteo stagionali) accoglieranno gli escursionisti che camminano sui sentieri del Marguareis.