Unità Cinofila Antiveleno
Argo al lavoro anche sulla neve
Unità Cinofila Antiveleno
L'Unità Cinofila Antiveleno composta da Argo e dal guardiaparco Mattia Colombo al lavoro sul territorio: per proteggere i suoi occhi, Argo è stato abituato a indossare una mascherina solare.
Argo, il giovane cane di razza bracco francese dei Pirenei (allevamento San Donato) che ormai da un paio di anni affianca il Servizio di vigilanza delle Aree Protette Alpi Marittime, diventa anche icona di stile - e di sicurezza in montagna per i nostri compagni di escursione a quattro zampe!
Quando necessario, infatti, gli viene messa una mascherina solare, fondamentale per proteggere i suoi occhi dal vento, dagli agenti esterni, dalle eccessive radiazioni solari e, come nel periodo invernale, dal riverbero del sole sulla neve. Per far sì che Argo indossasse volentieri e senza provare disagio o stress i suoi “occhiali” è stato necessario abituarlo, processo che ha richiesto tempo e pazienza ma che è stato fondamentale per il benessere del cane.
Questa abituazione è riuscita perfettamente anche grazie al forte legame tra Argo e il suo conduttore, il guardiaparco Mattia Colombo: insieme formano un'Unità Cinofila Antiveleno, specializzata nella ricerca di esche e bocconi avvelenati, ma Argo è sempre in servizio con il suo "compagno a due zampe" ed è quindi coinvolto in tutte le attività che impegnano il Settore Vigilanza dell'Ente.
Per la sua sicurezza, viene condotto sul territorio con il guinzaglio, come previsto dal regolamento delle Aree Protette Alpi Marittime. L'unità cinofila è però autorizzata a rimanere slegata - esclusivamente quando necessario - per garantirne l’operatività e la sicurezza; questo è possibile anche grazie all’enorme lavoro di addestramento, in particolare sul richiamo, svolto da Argo e Mattia.