Escursioni

Passeggiate, anelli, escursioni, trekking

Panorama verso Punta Marguareis dalla Cima di Pian Ballaur | R. Pockaj

Con chilometri di sentieri, 4 rifugi alpinistici, 2 rifugi escursionistici e 2 bivacchi, il Parco naturale del Marguareis è davvero un paradiso per gli escursionisti. Tutte le più belle passeggiate, le escursioni in giornata e le traversate del Parco sono online: descrizioni, cartografia, tracce scaricabili e interessanti approfondimenti si trovano sul portale dell'escursionismo Marittime-Mercantour.

Itinerari consigliati:

  • Via delle Borgate

    Anello molto intrigante che parte e arriva alla Cappella dell'Olocco. Si attraversano numerose borgate e cascine, alcune ancora utilizzate nel periodo estivo, molte altre ridotte a ruderi; tutte specchio del tempo in cui la montagna era densamente abitata. Ci si sposta su ogni tipo di fondo, dal sentiero alla strada asfaltata, su un percorso comunque sempre ben segnato. Attenzione solo a non perdere i segnavia nei numerosi bivi e incroci...

  • Sentiero naturalistico alta Valle Pesio

    Una rilassante passeggiata su strade sterrate e ottimi sentieri, salvo due brevi ripide tratti un po' acciottolati. Adatta a famiglie con bambini. Alla scoperta della natura della Valle Pesio: un sentiero autoguidato, illustrato da numerosi pannelli, conduce dalla Certosa di Santa Maria fino al Rifugio Pian delle Gorre, situato ai margini dell'omonima amena radura. Con una breve deviazione durante il percorso, si raggiunge anche il Recinto faunistico delle Canavere, nel quale sono ospitati alcuni esemplari di cervi.




    Escursioni


  • L'anello del Pis del Pesio

    Il Pis del Pesio è una spettacolare cascata dove l'acqua sgorga direttamente da una verticale parete rocciosa e compie un salto di oltre 20 metri. Il fenomeno è tanto affascinante quanto effimero: si manifesta solo per alcune settimane l'anno, in primavera, quando al disgelo l'acqua riempe le cavità ipogee fino a farle traboccare dal sifone terminale del Pis. I bellissimi boschi di faggio ed abete, e le altre cascate, completano le attrazioni di questo interessantissimo itinerario.

  • L'anello delle cascine

    Piacevole passeggiata prevalentemente tra fitti boschi, nei quali le specie presenti si alternano seguendo il susseguirsi delle diverse esposizioni al sole dei valloni. Assai panoramica la dorsale di Cascina San Michele. Interessante immaginare la gestione del territorio ai tempi dei certosini, con le numerose cascine sparse nella valle.


  • Cima Cars

    Un'ascensione veramente appagante, che nelle giornate terse offre panorami mozzafiato: dal vicino Marguareis, alle più distanti vette della Valle Gesso, fino alle lontanissime cime innevate dell'arco alpino, che si elevano oltre la pianura.

  • Il Colle del Pas e la Cima di Pian Ballaur

    Itinerario molto interessante e vario, che consente di osservare da vicino, a volte con qualche digressione dal sentiero, molti aspetti tipici dei fenomeni carsici, ma anche massi erratici e misteriosi menhir. Bello il piccolo Lago Rataira, assai remunerativa l'ascensione alla Cima Pian Ballaur, non troppo frequentata solo perché di qualche decina di metri inferiore alle vette circostanti: il panorama che offre è tuttavia notevole e spazia fino al mare.


  • Il Passo e la Cima delle Saline

    Percorso che si snoda tra pascoli e praterie alpine fino al Passo delle Saline. Si attraversa una delle zone che manifesta i segni più evidenti e caratteristici dei fenomeni carsici, dall'erosione dovuta alle acque di ruscellamento sulle rocce calcaree ai vari inghiottitoi che si possono scorgere durante il tragitto. Ottima anche il panorama dalla Cima delle Saline.


  • Il rifugio e la Cima Mongioie

    Considerato il notevole dislivello, questa escursione attraversa un po' tutti gli ambienti tipici delle Alpi Liguri: boschi che circondano Viozene, distese di pascoli attorno al Rifugio Mongioie, poi macchie di pini ed infine bianche rocce calcaree nell'ascesa al Mogioie. Eccezionale la vista dalla sommità del Mongioie, seconda vetta più elevata delle Alpi Liguri.


  • L'Anello delle Vene del Tanaro

    Il colpo d’occhio sul versante meridionale del Mongioie, il Sentiero Natura Ignazio Abbo che si snoda tra larici, pini, prati e pascoli e l’affascinante ponte sospeso installato nei pressi delle Vene del Tanaro, sono solamente alcuni degli elementi unici che contraddistinguono l’intero tracciato, inserito in uno degli angoli più suggestivi dell’intera Valle Tanaro e posto ai margini sudorientali dell’ex Parco Naturale del Marguareis, oggi amministrato dall’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Merita infine di essere qui ricordato che proprio nei pressi delle Vene del Tanaro e della contigua Grotta delle Fuse (raggiungibile in circa 0h 15’ su sentiero riservato ad Escursionisti Esperti), si trova la risorgiva dell’intero sistema carsico del Mongoioie, noto tra le altre cose per la celerità dei suoi drenaggi: la portata complessiva delle suddette sorgenti infatti, può incrementarsi anche durante un semplice temporale estivo, passando in poco più di un'ora da 40litri/secondo a ben 5000litri/secondo.

  • Il rifugio Don Barbera e Punta Marguareis

    In questa ascesa si segnalano l'architettura tipica delle borgate di Carnino e la selvaggia Gola della Chiusetta. Oltre la gola riappare un ambiente carsico, con pendii aridi, laghi trasformati in torbiere e pascoli. Maestoso il panorama dalla vetta del Marguareis, che va raggiunta preferibilmente al mattino presto per evitare le frequenti formazioni nuvolose tipiche della zona.

  • La Colla Rossa

    Si parte da Upega, piccolo villaggio "tibetano" sulle Alpi Liguri, che merita una visita. Poi per buona parte della salita si attraversa il meraviglioso Bosco delle Navette, un lariceto che in ogni stagione offre scorci magici, che diventano indimenticabili nella seconda metà di ottobre, quando si colora d'oro. Infine si può godere di un ampio panorama dalla Colla Rossa, ampia sella prativa che deve il suo nome alla tipica colorazione delle rocce che ivi affiorano.



    Trekking


  • Giro del Marguareis

    Nel regno del carsismo: si riassume così questo bell'anello, dove a farla da padrona sono pascoli a perdita d'occhio inframezzati da verticali pareti calcaree. E poi doline, campi solcati e distese di rocce bianchissime. Mancano i laghi, poiché il terreno carsico assorbe l'acqua in quota; ma non mancano le cascate, specie nelle zone di media valle, dove i reticoli idrografici sotterranei vengono alla luce con spettacolari risorgive.


  • Alto Tanaro Tour

    Il trekking presenta un notevole sviluppo altitudinale, passando dai 600 metri di Garessio ai quasi 2200 metri della Colla Rossa: molti gli ambienti attraversati, dai boschi di latifoglie, alle conifere, ai pascoli in quota. Ma anche una forte antropizzazione del territorio, specie sul versante sinistro orografico della Val Tanaro, con numerosi insediamenti e borgate alpine. Ed infine il mare, sempre ben visibile all'orizzonte nelle tappe tra il Rifugio Don Barbera e Garessio.