Montagne

Le Alpi Liguri: alte vette e abissi profondi

Tramonto sulle Alpi Liguri | Paolo Bolla

Qualcosa è nascosto. Vai a cercarlo
Vai e guarda dietro ai monti
Qualcosa è perso dietro ai montiÈ perso e aspetta te
Vai!
Rudyard Kipling

 

Le Alpi Sud-Occidentali hanno un cuore di calcare chiamato Alpi Liguri, sotto settore delle Alpi Marittime esteso dal Colle di Cadibona al Colle di Tenda. Le Alpi Liguri hanno un cuore cavo proprio al centro del Parco del Marguareis: è il Massiccio del Marguareis. Questo misterioso altopiano ha un battito nascosto nelle profondità del sottosuolo: camminando sui sentieri del Parco puoi quasi sentirne l’irregolare tum tum.

Per la natura della roccia che le costituisce, nelle Alpi Liguri può succedere infatti che qualcosa sia nascosto sotto ai monti, nel ventre buio del massiccio calcareo che si estende ad ovest del Pizzo d’Ormea. È in questo tratto che le Alpi Liguri offrono al cielo le vette più alte, celando gli abissi più profondi. Sul versante settentrionale, i massicci del Marguareis e del Mongioie propongono pane per alpinisti amanti dell’avventura e della roccia a tratti non proprio stabile. A sud si concedono al pacifico arrembaggio delle mandrie di mucche, con versanti a pascolo morbidi e assolati, dove lo sguardo si ubriaca di luce e si perde nel mare in lontananza.

La Valle Tanaro, la Val Corsaglia, la Val Ellero e la Val Pesio hanno caratteri talmente diversi e nel contempo famigliari da sembrare quattro sorelle. La Val Tanaro è lunga, varia, un mosaico di ambienti che culmina con strette gole calcaree prima di aprirsi nella conca di Upega dominata dalla lariceta del Bosco delle Navette. Meno turistica, decisamente boscosa, dal carattere selvatico e introverso: è l’affascinante Valle Corsaglia. La Val Ellero sale decisa da Rastello a Pian Marchisa, per poi spalancarsi in una conca aperta e soleggiata attraversata dal giovane torrente Ellero: è la valle che disegnerebbe un bambino, con la vetta triangolare del Mongioie sullo sfondo e la casetta del Rifugio Mondovì sulla destra. Cuore del Parco, con le sue abetine e i suoi pascoli, la Valle Pesio è un mondo di toni di verde su roccia chiara: dal verde scuro delle abetine alle cinquanta sfumature di verde dei pascoli in quota. Sul versante francese, la meravigliosa Valle Roya, carica di storia e di bellezza, di borghi medievali e di sentieri spettacolari, profumata di pino silvestre e note salmastre, si srotola verso il Mediterraneo fra ripide pareti di calcare.

Nelle Alpi Liguri, fra un pascolo e una pietraia, fra una dolina e un campo solcato, fra una pietraia e un laghetto, l'occhio attento del naturalista potrà scorgere una varietà impressionante di specie vegetali fare capolino dal più ricco giardino botanico a cielo aperto d'Europa. Qui si possono osservare caprioli e camosci al pascolo, marmotte indaffarate, aquile che perlustrano il cielo e galli forcelli che si sfidano al canto in primavera. 

Le Alpi Liguri e il territorio del Parco sono un mondo a sé: imponenti cascate temporanee, radure da sogno, piccoli borghi, pascoli, calcaree conche lunari e rilassanti praterie, boschi da favola, luci, colori, atmosfere. Chi frequenta questi luoghi da una vita non smette di tornare ancora: perché infiniti sono gli angoli da scoprire e perché le montagne cambiano d’umore e d’aspetto a seconda della stagione, del momento della giornata, dei pensieri di chi le percorre. Scoprire il paesaggio e imparare ad appartenergli sono “vizi” che richiedono tempo e pazienza, ma ci sono alcuni luoghi da vedere e da vivere che chiunque voglia farsi un'idea di questo angolo dell'arco alpino non può assolutamente mancare...

Nelle Alpi Liguri può succedere che qualcosa sia nascosto anche sotto ai monti, nel ventre buio del massiccio calcareo che si estende ad ovest del Pizzo d’Ormea fino al Colle di Tenda. È in questo tratto che le Alpi Liguri offrono al cielo le vette più alte, celando gli abissi più profondi.

Sul versante settentrionale, i massicci del Marguareis e del Mongioie propongono pane per alpinisti amanti dell’avventura e della roccia non proprio stabile. A sud si concedono al pacifico arrembaggio delle mandrie di mucche, con versanti a pascolo morbidi e assolati, dove lo sguardo si ubriaca di luce e si perde nel mare in lontananza.

La Valle Tanaro, la Val Corsaglia, la Val Ellero e la Val Pesio hanno caratteri talmente diversi e nel contempo famigliari da sembrare quattro sorelle. La Val Tanaro è lunga, varia, un mosaico di ambienti che culmina con strette gole calcaree prima di aprirsi nella conca di Upega dominata dalla lariceta del Bosco delle Navette. Meno turistica, decisamente boscosa, dal carattere selvatico e introverso: è l’affascinante Valle Corsaglia. La Val Ellero sale decisa da Rastello a Pian Marchisa, per poi spalancarsi in una conca aperta e soleggiata attraversata dal giovane torrente Ellero: è la valle che disegnerebbe un bambino, con la vetta triangolare del Mongioie sullo sfondo e la casetta del Rifugio Mondovì sulla destra. Cuore del Parco, con le sue abetine e i suoi pascoli, la Valle Pesio è un mondo di toni di verde su roccia chiara: dal verde scuro delle abetine alle cinquanta sfumature di verde dei pascoli in quota.

Sul versante francese, la meravigliosa Valle Roya, carica di storia e di bellezza, di borghi medievali e di sentieri spettacolari, profumata di pino silvestre e note salmastra, si srotola verso il Mediterraneo fra ripide pareti di calcare.

Qui, fra un pascolo e una pietraia, fra una dolina e un campo solcato, fra una pietraia e un laghetto, l'occhio attento del naturalista potrà scorgere una varietà impressionante di specie vegetali fare capolino dal più ricco giardino botanico naturale d'Europa. Qui si possono osservare caprioli e camosci al pascolo, marmotte indaffarate, aquile che perlustrano il cielo e galli forcelli che si sfidano al canto in primavera. Le Alpi Sud-Occidentali hanno un cuore di calcare chiamato Alpi Liguri. Le Alpi Liguri hanno un cuore cavo proprio al centro del Parco: è il Massiccio del Marguareis. Il Massiccio del Marguareis ha un battito nascosto nelle profondità del sottosuolo: camminando sui sentieri del Parco puoi quasi sentirne l’irregolare tum tum.

Punta Marguareis

Una montagna cava, con un volto di pietra e uno di prato - e un misterioso ventre cavo.

Cima delle Saline

Un’onda di roccia che sta per frangersi sull’alta Valle Ellero: ecco la Cima delle Saline vista da nord-est.

Pian Ballaur

Pian Ballaur, la cima su cui ballano le streghe, รจ una lunga dorsale fra la Cima delle Saline e il Colle del Pas.