Forme carsiche

Tipiche forme carsiche: i campi solcati o karren. Roberto Pockaj.

Quando l’acqua e il tempo intervengono su quella roccia particolarmente aggredibile sia chimicamente che fisicamente che è il calcare, si verificano i cosiddetti fenomeni carsici. Tra le forme più caratteristiche del paesaggio carsico ci sono:

  • pozzi a lapiaz o pozzi a neve: sono voragini nella roccia calcarea profonde alcuni metri che si restringono al fondo con accumuli di neve che derivano dall’azione chimico-fisica delle acque di scorrimento che vanno ad allargare fratture e punti di debolezza e discontinuità della roccia. Sono forme relativamente recenti, posteriori all’ultima glaciazione. Si trovano un po’ ovunque nel massiccio, in particolar modo nella Conca del Solai e nella Conca delle Carsene.
  • gallerie e pozzi: generalmente sono gli ingressi di complesse e profonde cavità - non sono il frutto dell’azione recente del carsismo postglaciale, ma del lavorìo millenario precedente l’ultima glaciazione e in seguito venuto alla luce grazie all’erosione. L’esempio più classico di cavità “decapitate” sono le condotte venute a giorno come la Grotta di Labassa nella Gola della Chiusetta e l’ingresso dell’Arma delle Mastrelle.
  • doline: sono depressioni chiuse, erbose o rocciose di forma generalmente tonda (doline di crollo nei calcari Triassici e Giurassici) e doline di dissoluzione asimmetriche nei calcari Cretacei.
  • lapiaz o karren o campi solcati: sono morfologie molto caratteristiche, molto diffuse e facili da riconoscere - dove sembra che parecchi carri abbiano inciso l’impronta delle ruote sulle pareti rocciose, lì l’acqua ha scavato i lapiaz. Se ne trovano dei bellissimi esempi sui calcari giurassici della Piana del Solai, sopra il Gias Gruppetti, a nord di Pian Ballaur e nella parte mediana della Conca delle Carsene.