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La Via Marenca

La Via Marenca

E’ l’antico cammino dei pastori che da Imperia conducevano i greggi ai grandi pascoli del Monte Saccarello e del Colle di Tenda. Se ne trova notizia in documenti di inizio 1200, periodo in cui questo percorso era considerato un’alternativa alla strada impervia e difficoltosa della Valle Roya (descritta dal Foscolo nelle lettere di Jacopo Ortis). Per secoli la Via Marenca è stata anche linea di demarcazione dei possedimenti dei Conti Lascaris di Tenda (legati ai Savoia) e dei possedimen- ti di Genova ma pare tuttavia che la strada fosse solo un aggiornamento di un’antichissima via di crinale già usata dai popoli liguri prima della colonizzazione romana. L’itinerario escursionistico segue un lungo crinale con poche difficoltà che dalle Alpi scende dolcemente al Mar Ligure.

Prima Tappa - Dal Colle di Tenda al Colle dei Signori

Si parte dal Colle Alto di Tenda (dove finisce l’asfalto) e si imbocca la strada a sinistra in direzione Monesi (si consiglia una deviazione a sinistra per ammirare lo spettacolare Forte Centrale). Seguendo la strada si giunge ad un bivio in prossimità della sbarra e si svolta a sinistra imboccando il sentiero ripido di cresta. Si raggiunge il Colletto Pepino e seguendo il sentiero GTA si giunge al Colle della Perla. Mantenendosi sul versante francese si raggiunge il successivo Colle della Boaria. Qui si attraversa la strada militare e si seguono le indicazioni per il rifugio capanna Morgantini. Alla Colla Piana di Mala- berga in prossimità del rifugio Morgantini si prosegue dritto fino a giungere all’alpeggio di Pian Ambrogi. Qui si imbocca la strada militare per poche centinaia di metri e poi si prende il sentiero a sinistra che ci conduce al Colle dei Signori dove è situato il rinnovato Rifugio Don Barbera.

Dislivello totale: 600 m circa - Tempo di percorrenza: 4 ore circa

Posto Tappa Convenzionato: Rifugio Don Barbera

Seconda Tappa - Dal Colle dei Signori al Rifugio Sanremo

Dal Colle dei Signori si imbocca il sentiero che si allontana a destra dalla strada militare seguendo le indicazioni per il Colle di Selle Vecchie raggiungibile in 30 min. Dal Colle di Selle Vecchie si tiene il sentiero principale che segue la cresta e passa al Colle del Vescovo, da dove si ha una bella veduta del paese di Tenda in Valle Roja. Prima di giungere al Monte Beltrand, il sentiero svolta a sinistra e costeggiando le pendici del monte giunge a Colla Rossa (1 ora e 30’) che prende il nome dal colore delle rocce friabili locali. Da Colla Rossa si prosegue a mezzacosta attraversando i pascoli e i larici del bosco delle Navette sino a giungere dopo circa 1ora e 30’ al Passo di Tanarello dove passa la strada proveniente da La Brigue. Il nostro itinerario prosegue sul sentiero di cresta che ci porta in cima al Monte Sac- carello, crocevia tra Piemonte, Francia e Liguria. Da qui si segue la strada sterrata che passa nei pressi dell’imponente statua del Redentore e agli impianti sciistici di Monesi, da dove si possono scorgere a destra i suggestivi villaggi di Realdo e Verdeggia: quindi si raggiunge il piccolo Rifugio Sanremo non custodito (ritirare chiavi presso i rifugi Don Barbera e Allavena). Dislivello totale: 700 m circa - Tempo di percorrenza: 6 ore circa

Posto Tappa Convenzionato: Rifugio Sanremo

Terza Tappa - Dal Rifugio Sanremo al Colle d’Oggia

Dal Rifugio Sanremo si prosegue su sentiero fino al Passo Garlenda e poi sempre dritti sul sentiero militare che costeggia il Monte Frontè. Giunti in cresta si svolta a destra in direzione della cima e poi si prosegue a sinistra sul sentiero che scende lungo i pascoli fino alla galleria del Colle del Garezzo. Si attraversa la galleria e si imbocca, facendo particolarmente attenzione, il ripido sentiero a sinistra che conduce verso i Prati di Corte da dove un bel sentiero in piano (a volte poco visibile per l’erba alta) conduce fino al Passo di Mezzaluna. Qui si tralasciano le due strade a destra e a sinistra e si prosegue in piano, dove il sentiero entra in una bella faggeta fino alla Loc. S. Lorenzo, poi nel bosco fino a incrociare la strada asfaltata di Passo Teglia. Si continua in piano su un sentiero ben segnalato e si seguono le indicazioni per il Monte Grande (attenzione: tralasciare 2 bivi a destra e seguire le tacche bianche e rosse) che si raggiunge seguendo i pascoli di cresta. Da qui si scende ripidi di cresta fino alla strada asfaltata del Colle d’Oggia e seguendo l’asfalto a destra si raggiunge la casa vacanze Prati Piani.

Dislivello totale: 500 m circa - Tempo di percorrenza: 6 ore circa

Posti tappa: Casa Vacanze Prati Piani (Colle d’Oggia) e Posto Tappa Ippovia (S.Bernardo di Conio)

 

Quarta Tappa - Dal Colle d’Oggia ad Arma di Taggia

Si riparte dal Colle, si segue l’asfalto fino ad un’area picnic dove si cambia versante e si imbocca il sentiero che porta al Passo di Conio (dopo due tornanti svoltare a sinistra sulla cresta per non scendere a Carpasio). Dal Passo di Conio seguire il sentiero segnalato con tacche bianche e rosse che costeggia la strada asfaltata per un buon tratto fino a giun- gere ad una selletta con un pannello esplicativo sulla Via Marenca. Si prosegue seguendo rigorosamente le tacche facendo attenzione a non imboccare sentieri fuorvianti dovuti al pascolo e, cambiando più volte versante, si giunge al Passo di Tavole nei pressi di una piccola cappella. Da qui si imbocca la nuova strada a sinistra, si svolta subito a destra tagliando a mezzacosta: seguire rigorosamente le tacche segnaletiche che portano su ampi e antichi terrazzamenti. Il sentiero segnalato con tacche bianche e rosse prosegue a mezzacosta per poi cominciare a scendere al Passo di Vena. Da qui si segue la strada sterrata che costeggia il Monte Faudo e la si abbandona svoltando a sinistra; dopo poche centinaia di metri si svolta a destra sul sentiero che porta ad un alpeggio per cavalli e a mezzacosta si giunge nei pressi del Monte Follia (pilone votivo). Si cambia versante e si seguono le indicazioni per S. Salvatore (attenzione sentiero poco visibile!) e dopo una cresta rocciosa si giunge alla Cappella di S. Salvatore. Si prosegue dritti sulla sterrata fino ad una palina dove, svoltando a destra, si raggiunge il Santuario di Lampedusa (3 km.) Da qui si prosegue fino al borgo di Castellaro e si imbocca da subito a destra la scalinata che scende al Ponte Romano di Taggia (seguire le frecce gialle). A metà del ponte romano si scende e si imbocca la strada priva di traffico che costeggia il fiume in sinistra orografica fino ad un incrocio dove, svoltando a destra, si riattraversa il fiume e si raggiunge il porto di Arma di Taggia (su strada trafficata) proseguendo dritto sotto il ponte della ferrovia. Dislivello totale: 400 m circa - Tempo di percorrenza: 8 ore circa

Posto Tappa Convenzionato: Albergo Vita Serena (Arma di Taggia)

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