Ente di gestione Aree protette delle Alpi Marittime
bb
           
Ignora collegamenti di navigazione

Il villaggio alpino di Carnino

Situato all’apice della Valle Tanaro, il Vallone di Carnino accoglie l’omonimo villaggio alpino, formato da tre frazioni.

Due di queste frazioni sono state in parte ristrutturate ed adibite a residenze estive: Carnino superiore e la frazione di Mezzo, che ha ormai preso il nome di Carnino inferiore. A testimonianza di questa terza frazione vi sono infatti solo pochi ruderi. Chiaramente la struttura di questo villaggio alpino fu caratterizzata dalla conformazione del territorio e dal clima, generalmente molto rigido.

Le case del villaggio, realizzate in pietra, avevano pianta quadrangolare e si sviluppavano su più piani sorretti spesso da volte in pietra. Il tetto, inizialmente in pietra, venne sostituito dalla paglia, più facilmente reperibile in loco, data la diffusione della segale.

La caratteristica che viene ancora oggi immediatamente notata è data dai timpani dei tetti, che superano la copertura formando due cordoli ricoperti di lastre di pietra (il cosiddetto “tetto racchiuso”).

Il Parco recentemente ha acquistato e ristrutturato un antico fabbricato all'interno del borgo facendolo diventare base operativa e posto tappa.

Foto Gallery
Carnino Carnino Carnino Carnino Carnino Carnino Carnino

Il tetto racchiuso

Caratteristico tetto di alcune abitazioni di montagna, in genere ricoperto di paglia di segale e con falde molto inclinate per favorire lo scivolamento della neve.

In Italia questi tetti si trovano oltre che in Piemonte (Val Tanaro, Ellero, Maudagna, Corsaglia) anche nel Bellunese e negli Appennini sull’Abetone; nel resto d’Europa sono presenti in Galizia, nei Pirenei, in Provenza, Bretagna, Galles e Scozia; purtroppo non se ne conosce l’origine, e neppure come e perché si siano diffusi in zone così lontane tra loro.

Foto Gallery
Carnino Carnino Carnino Carnino Carnino

Il Bosco delle Navette

Sopra il villaggio di Upega, alla testata della Valle Tanaro, si trova il Bosco delle Navette, uno dei più grandi e interessanti boschi delle Alpi Occidentali (si estende per 2.770 ettari).

Costituito da larice e abete bianco, era già noto ai primi dell’800 quando il prefetto napoleonico Gilbert Chabrol de Volvic pensava di sfruttarne il legname per la costruzione delle navi, ipotizzando per questi motivi la costruzione di una strada attraverso la vertiginosa Gola delle Fascette.

A monte del bosco si scorgono i corrugamenti di arenaria, antichissima frana sottomarina del Monte Beltrand e Missoun, che confinano con la francese valle Roja.

Ora il bosco non più utilizzato è la dimora di una ricca fauna di camosci caprioli e galli forcelli e di recente, dopo aver risalito la catena appenninica, è ricomparso il lupo.

Foto Gallery
Bosco delle Navette Bosco delle Navette Bosco delle Navette

La polenta saracena

Piatto tipico dell’alta valle Tanaro è la polenta saracena, colla tipica “bagna” di porri, possibilmente innaffiata da buon vino Ormeasco o pigato, tipico dei varsanti che dalla testata della valle declinano verso la costa ligure. Piatto appartenente alla cucina “povera” viene oggi ricercato dai palati fini che cercano, nella scoperta di una valle , l’identificazione e la tipicità nei sapori ad essa legati da una tradizione di vita e di cultura della montagna.

Scopri il parco
Map  Meteo  WebCam  WebCam  Flickr  Pdf Map
Ospitalità e Ristorazione
Villa Pinus
Villa Pinus
Ormea
Via Piaggio Amedeo, 33
Tel: 0174392216
Hello Louis
Hello Louis
Chiusa Di Pesio
Regione Mortè, 14
Tel: 0171735014
Community
  Facebook    Twitter    Skype    Info    Contatti
 
REGISTRATI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Nome
Cognome
Email
Tipologia Utente
Nazione